Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 17-01-2003 (2^ parte) Data: venerdì 17 gennaio 2003 14.35 SUPER ML!!! Ancora un pò di Clà x voi!!! ;pp Saluti a tutti e bacetti alle giiiiiiiiiirls della listaaaa Ciaooooooooo!!! Giuseppeee ;-)) -------------------------------------------------------------------------------- Gigi D'Alessio Basta una melodia per il successo Perché Gigi D'Alessio piace? È la domanda davanti alla quale tribune di critici ed addetti ai lavori restano discordi. Probabilmente, abbiamo bisogno di musica semplice e diretta, più di quanto noi stessi pensiamo. Forse i giri armonici tradizionali simil-Baglioni ed i versi che parlano di amore, seduzione e complicità sono davvero un classico che sta sempre bene. Ieri sera ad Andria, ennesimo bagno di folla per la tappa pugliese dell'Uno come te World Tour 2003: erano circa cinquemila all'interno del Palasport, gli stessi dell'ultimo concerto, più di un anno e mezzo fa (26 aprile 2001). Fra il pubblico Adriano, il ragazzino di dieci anni che si è aggiudicato il premio in palio al concorso «Uno come te»: Gigi suonerà a casa sua a febbraio, questo il premio per aver comprato il cd (originale) ed aver spedito il coupon. Bene in vista sul palco un numero di telefono per inviare messagi a Gigi: «Li raccoglierò e con i più belli scriverò il testo per la mia prossima canzone». D'Alessio è il primo divo a mettere insieme la napoletanità con il multimediale. L'affluenza è costante già dalle 18. Davanti alla porta dei camerini le prime D'Alessio-girl. Poco dopo le 21 il sipario si accende ed un video riproduce Gigi in giacca che apre la porta ai fans: si parte. La produzione è mondiale non solo nel titolo del tour: punti luce a non finire, teste rotanti e americane da brivido. Fra i musicisti, la chicca. Sei violiniste sei, brave e belle, che oltre a suonare ballano spesso e volentieri. Gigi è popolare, in tutte le accezioni del termine. «Se avessi una grande macchina vi porterei tutti con me»; e ancora «dovrei essere io a pagare per poter avere un pubblico come voi» sono le prime frasi dell'idillio. Non ce n'era bisogno. Riuscirà D'Alessio questa volta a non farci pensare nemmeno per un attimo a Baglioni? No, ma interessa poco: i pezzi si rincorrono fino a quando Il Cammino dell'Età, fotografia delle prime turbe adolescenziali, apre la parentesi dai classici. La scaletta di Gigi, a differenza del solito, resta su ritmi bassi passando di melodia in melodia e concedendo molto poco all'energia ed ai ritmi ballabili di cui l'artista è capace. Da Dove sei targata maggio '99 a Quel che resta del mio amore (ovvero Scusami..., primo successo nazionale) ed a seguire Portami con te, Non dirgli mai, Domani, Amore mio e Tu che ne sai. Non saltano nemmeno un verso per sbaglio, le D'Alessio-girl in platea. Nel parterre moltissime ragazze ipnotizzate dal divo, ma, sorpresa, anche quanche faccia apparentemente fuori luogo. L'impressione è che sia in aumento la schiera di pseudo intellettuali che appena rimasti soli tolgono la compilation lounge o chill out e, assicuratisi di essere lontano da orecchie indiscrete, si sparano un bel D'Alessio. Dopo il medley Gigi invita sul palco Adriano, il vincitore andriese del concorso: bimbo sveglio che saluta il pubblico con sicurezza. Arriva un classico latineggiante da festa con trenini ben organizzati; Gigi attacca Como suena el corazon, le violiniste lasciano gli strumenti e ballano con lui mentre il Palasport diventa una pista caraibica. È un attimo. Si torna al soft con Una notte al telefono. Due omaggi che stanno bene: Caro Renato dedicata a Carosone, e Donna Sofì, suono ed arrangiamento da classici napoletani, in onore della Loren. Fra sms, concorsi e dichiarazioni d'amore, il concerto continua con l'atmosfera dolce e pop con cui era iniziato. Probabilmente qualche momento di musica viva e vibrante avrebbe fatto bene a tutti, ma Gigi piace così, alle adolescenti che con diritto sognano, ed agli intellettual-chic che con un po' di imbarazzo, cantano. Lucio Palazzo Fonte: "La Gazzetta del Mezzogiorno"